PROGETTO 25 APRILE   a.s. 2017 - 2018


Dipartimento di Storia e Filosofia
 
 
logo 25 aprile
 

Il Progetto 25 aprile è un progetto d'Istituto che ha le seguenti finalità educative: 1) coltivare la memoria storica della Resistenza e delle radici antifasciste della Costituzione; 2) promuovere la riflessione sui valori costituzionali del ripudio della guerra, dell'eguaglianza dei diritti e della resistenza all'oppressione

 

 

 

 



Anno Scolastico PASSATO 2016-17


 TUTTE LE PRIME

"Io ricordo. Testimonianze su Livorno, la guerra e la Shoah."
Spettacolo diretto da Giancarlo Sacripanti e messo in scena dagli studenti-attori dell'Atelier del teatro in occasione della Giornata della memoria del 27 gennaio.

 

foto giornata della memoria 1F sportivo picc. jpg

In occasione della Giornata della memoria del 27 gennaio, gli alunni delle classi prime del Liceo Enriques hanno assistito allo spettacolo «Io ricordo», testimonianze sugli anni della guerra a Livorno e sulla Shoah tratte dal diario di Frida Misul e da altre fonti storiche. Il testo e la regia sono stati curati da Giancarlo Sacripanti, coadiuvato dai ragazzi dell'Atelier del teatro. Le testimonianze sono state lette dagli studenti-attori del liceo Luna D'Abramo, Elena Di Gregorio, Giulia Laganà, Francesca Molco, Edoardo Morganti, Clori Nicotra, Farah Vece e Marta Venturi. In collaborazione con l'Istoreco di Livorno, il Liceo Enriques proporrà ai suoi alunni anche altre attività didattiche sulla memoria della Shoah, a cominciare da un incontro-lezione con il professore Emanuele Zinato su Primo Levi, in concomitanza con il 70^ anniversario della pubblicazione di Se questo è un uomo. Il percorso si concluderà idealmente con la visita dei luoghi della strage nazifascista di Sant'Anna di Stazzema, dove gli alunni delle quinte incontreranno i testimoni Enio Mancini ed Enrico Pieri.

 

TUTTE LE TERZE

INCONTRO CON EMERGENCY
Incontro con i volontari di Emergency sugli orrori delle guerre contemporanee.  

"GUERRA E DIRITTI UMANI" 

classi Terze:  3, 4 e 11 febbraio 2017       circ. 243  

 

CLASSI QUARTE E QUINTE

 

SEMINARI DELL'ISTORECO  

da Venerdì 24 febbraio al 6 marzo 2017

calendario

Locandina Istoreco 2


LA VISITA A S. ANNA DI STAZZEMA

Lezione itinerante al Museo storico della Resistenza di S.Anna di Stazzema, con visita dei luoghi della strage e incontro con i sopravvissuti.

Venerdì 7 aprile 2017:   classi 5^D, 5^C e 5^F  

Martedì 9 maggio 2017:     classi 5^A , 5^E e 5^G  

calendario  circ.246  -  Variazioni circ. 290


GIORNATA DELLA MEMORIA 2017,    classi 5^D, 5^E, 5^G

Martedì 7 febbraio 2017  ore 11.00 - 13.00 Aula Magna

"A settant'anni dall'uscita di Se questo è un uomo. Primo Levi: due letture  a confronto"

prof. Zinato e il prof. Benfant   - ISTORECO -   circ. 289

2017.02.03 289 Primo Levi Enriques mattina

 


PER I CONSIGLI DI CLASSE INTERESSATI

 

 1) PROGETTO ISTORECO. Percorsi didattici nella storia del Novecento
Referente interno: prof. Sciuto.
Incontri laboratoriali durante i quali un esperto dell'Istoreco esaminerà e discuterà con gli alunni documenti e materiali multimediali.

I temi proposti dall'Istoreco sono:

Percorso A. Le migrazioni nel Novecento

Percorso B. Diritti negati, diritti conquistati. L’emancipazione femminile e l'accesso delle donne alla cittadinanza

Percorso C L'invenzione dei giovani (la nascita della cultura giovanile nella seconda metà del Novecento) 

Percorso D La Seconda guerra mondiale nel nostro territorio Percorso D) La ricostruzione dal 1945 agli anni Sessanta Ogni percorso può essere modulato in base alle esigenze delle singole classi (biennio, primi due anni del triennio, quinte).

2) PROGETTO ANPPIA. L’influenza dei media sulla comunicazione e sulla formazione dell’opinione pubblica: democrazia, partecipazione e social network
Referente interno: prof.ssa Luperi.
Le attività previste sono: a) la partecipazione della classe a un concorso con la produzione di un elaborato multimediale; b)  un incontro con esperti della comunicazione e storici (gennaio/febbraio, in orario curricolare);  c) la proiezione di due film in collaborazione con “Lanterne magiche” e “Lo sguardo narrante”, spesa per gli alunni 3 euro a film (novembre/dicembre: “Suffragette” di Sarah Gavron, marzo: “Pride” di Matthew Warchus, in orario curricolare); d) spettacolo teatrale in collaborazione con “Emergency”(aprile/maggio, in orario non curricolare); e) incontro finale con presentazione del lavoro svolto dagli studenti e premiazione (aprile/maggio, in orario curricolare).

3) PROGETTO GENERE E CONSAPEVOLEZZA. IN COLLABORAZIONE CON IL CRED-COMUNE DI LIVORNO E CON L'ASSOCIAZIONE “EVELINA DE MAGISTRIS”
Referente: prof.ssa Nesti.
Attività mirate a contrastare le discriminazioni di genere, a valorizzare le differenze e a criticare gli stereotipi culturali che condizionano i ruoli sociali e le relazioni. Interventi in orario curricolare: a) laboratori di analisi degli stereotipi della comunicazione nel mito, nella fiaba, nell'arte figurativa, nella letteratura e nei mass media; b) visione di film/video sul tema (2 ore circa); visione di performance o rappresentazioni teatrali (eventuale). Interventi in orario extracurricolare: c) incontri con esperti; 4) evento finale del CRED con presentazione delle attività svolte dalle classi


 

 

ANNI SCOLASTICI PASSATI 


Premizione della classe 5E per il progetto A.N.P.P.I.A 2015-2016

video 5E progetto a.n.p.p.i.a

la visita a Sant'Anna di stazzema

Dal 1998 gli alunni delle classi quinte del Liceo Enriques si recano a Sant'Anna di Stazzema, dove ascoltano il racconto del sig Mancini o del sig. Pieri, due dei sopravvissuti della strage nazifascista del 14 agosto 1944, visitano insieme ai giovani operatori del Museo Storico della Resistenza il museo e i luoghi della strage, e infine salgono fino al monumento-memoriale in cima alla collina che domina le valli circostanti e la costa della Versilia. Quest'attività offre ai nostri ragazzi un'occasione importante per approfondire la conoscenza di una fase particolarmente drammatica della storia del nostro paese e per riflettere sugli orrori di tutte le guerre e sulle ragioni dell'antifascismo. Grazie alla visita a Sant'Anna, inoltre, il nostro Istituto ha allacciato rapporti di amicizia con una comunità, quella dei sopravvissuti e dei parenti delle vittime della strage, che negli ultimi vent'anni è stata protagonista di una difficile battaglia giudiziaria, sostenuta anche dalla Presidenza della Repubblica. Una battaglia che in Italia qualche anno fa si è conclusa con il primo, sia pure tardivo, atto di giustizia nei confronti delle vittime: l'identificazione e la condanna degli autori ancora in vita della strage.

Targa commemorativa di Sant'anna di Stazzema al Liceo Enriques (12 aprile 2016)


 
 
sciuto 2016
 

Da QuiLivorno.it, 15/4/2016

Anche quest’anno, a pochi giorni dalla festa del 25 aprile, i ragazzi delle quinte del Liceo Enriques sono andati in visita nei luoghi della strage nazifascista di Sant’Anna di Stazzema (12 agosto 1944). Ma questa volta l’appuntamento è stato diverso dal solito, perché il signor Pieri, presidente dell’Associazione Martiri di Sant’Anna, e il signor Mancini – insieme a Pieri uno dei pochi sopravvissuti alla strage (all’epoca avevano rispettivamente sei e dieci anni) – hanno donato all’Enriques una targa commemorativa. Un riconoscimento prezioso, con il quale la comunità di Sant’Anna ha voluto esprimere il proprio affetto nei confronti di una scuola che da quasi vent’anni accompagna tutti i suoi alunni in questi luoghi. Uno stimolo importante per l’Enriques a portare un’attività grazie alla quale le aride notizie apprese dagli alunni sui libri di storia si animano ogni volta nel racconto vivo e palpitante di testimoni di grande spessore morale. Durante la visita a Sant'Anna, infatti, prima di visitare il museo storico e i luoghi dell’eccidio, immortalati qualche anno fa dal regista americano Spike Lee nel film "Miracolo a Sant'Anna", gli studenti ascoltano la straordinaria testimonianza di Mancini e Pieri. I quali ogni anno si caricano del peso di una memoria assai dolorosa – soprattutto per Pieri, che in quel 12 agosto ha assistito all’uccisione di tutti i suoi familiari – per trasmetterla alle nuove generazioni. Animati dalla tenace volontà di non far svanire nel nulla il ricordo di centinaia di donne, di anziani, di bambini loro coetanei – in parte profughi che avevano cercato rifugio sulle Apuane, accolti con generosità dagli abitanti di Sant’Anna – vittime innocenti di una guerra scatenata dai regimi fascisti. Una guerra assurda e ingiusta come tutte quelle che oggi, con pretesti di ogni genere (politici, religiosi, perfino “umanitari”), si combattono in molte parti del mondo: questo il messaggio che Mancini e Pieri hanno voluto ribadire ancora una volta nell’incontro con gli studenti. Lo stesso che i bambini di una scuola elementare hanno saputo esprimere con parole semplici e dirette nella poesia “I bambini di Sant’Anna”, riprodotta nella targa-ricordo donata all’Enriques:

Una bambola di pezza

dorme su un prato

bagnato di rosso.

La mani

che l’abbracciavano

ora giacciono fredde…

[…]

Una mano muta e tremante

raccoglie la bambola

perché racconti ad altri bambini

la storia di chi ha dormito sul prato

e gridi con forza

il disprezzo per la guerra

che tutto distrugge

e spazza via.

 

INCONTRO CON MAURO BETTI- GIORNO DELLA MEMORIA 2014 -

betti mauro foto

Lunedì 3 febbraio 2014 dalle ore 10.00 alle ore 12.00, tutti gli alunni delle classi prime parteciperanno nell’aula magna dell’istituto all’incontro con Mauro Betti sopravvissuto ai campi di sterminio nazisti in occasione del Giorno della Memoria 2014.
Mauro Betti presidente dell' Associazione Nazionale Ex Deportati (ANED), deportato nei lager di Gross-Rosen, Buchenwald e Flossenbürg, arrestato come militare a Carlovaz, in Croazia, nato a Castagneto Carducci nel 1922, è il  protagonista dell' iniziativa dedicata al Giorno della Memoria che ogni anno si celebra al Liceo Enriques.

«Numero di matricola 48236 – dice Mauro Betti in un precedente incontro con altri studenti – non avevo più nome né cognome. Ero un pezzo, un pezzo numerato, non un uomo. Voglio raccontarvi la storia di quel freddo, così gelido, di quei campi a meno 12 gradi, di quel dimagrimento che portava alla morte. Partito a 17 anni, lasciai la mia famiglia che ho rivisto dopo cinque lunghi anni. Tre campi di sterminio. L’ultimo il peggiore, Flossenbürg, lavoravi fuori, nelle stazioni bombardate e ricordo, che in fila indiana passavamo davanti ad un soldatino, una semplice sentinella, che se non gli riempivi gli occhi, se non gli piacevi, aveva il potere di farti gassare. Eravamo nelle mani di nessuno, per intenderci. Ricordo che una delle tante notti, i kapò ci svegliarono, eravamo circa 1.200 persone, e ci misero dentro una baracca per tutto il giorno. L’intento era di gassarci ed invece, qualcosa non funzionò e non fummo gassati. Perché quello volevano farci, non il bagno! Restammo vivi, ragazzi, ed io sono qui a raccontarvelo».




 

 

 

 

 

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